Amici della Cascina Riscatto

La Cascina Riscatto a Brescia è un centro sociale e culturale gestito dall’organizzazione di volontariato “Amici della Cascina Riscatto ODV”.
Si trova in Via Tiziano 246, 25124 Brescia.
Questo spazio è, in primis, dedicato alla gestione dell’omonimo Centro Aperto per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti (vedi Regolamento Adottato con deliberazione del Consiglio comunale 13.11.2023 n. 63), in quanto l’associazione è Ente accreditato dal Comune di Brescia.
Si propone poi come centro di iniziative sociali, culturali, di coesione e inclusione rivolte alle persone di ogni età.

Tra le attività principali ci sono eventi culturali, progetti di comunità e supporto sociale, in stretto collegamento con i Servizi Sociali della Zona Est. Si vivono momenti soci-culturali rispettando e valorizzando il pregevole manufatto storico e artistico rappresentato dall’ edificio del cinquecento.

“Seme-fiore-frutto: Con la cultura curiamo la fioritura” è un progetto degli Amici della Cascina Riscatto Odv, in collaborazione con varie associazioni, che offre eventi culturali fino al 2026 a San Polo, Brescia. Promuove intergenerazionalità e fioritura sociale attraverso iniziative collettive.

Coltiviamo la memoria

Un progetto ideato da Giorgio Gregori per l’Associazione Culturale Celacanto APS, in collaborazione con l’Associazione Amici della Cascina Riscatto ODV.

Scopri le nostre iniziative
Seguici su Facebook

http://www.youtube.com/@amicicascinariscatto

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons

#17ottobre

Quanto accaduto oggi in piazza Duomo è grave e merita una condanna netta. Il lancio di sedie, tavolini, bicchieri e petardi contro le forze dell’ordine è inaccettabile e non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare. Esprimo la mia vicinanza agli agenti impegnati nella gestione della piazza e ai lavoratori e alle lavoratrici dei locali che si sono trovati loro malgrado coinvolti. Sono sollevata dal fatto che, secondo le prime informazioni, non si siano registrati feriti.Quello di Brescia, purtroppo, non è un caso isolato. In diverse città italiane stiamo assistendo a una dinamica simile, con manifestazioni molto partecipate che a un certo punto degenerano per l’azione di gruppi ristretti. Non sappiamo quali siano le intenzioni di chi provoca queste situazioni, ma il ripetersi di episodi così simili merita una riflessione seria, anche perché a pagarne le conseguenze sono soprattutto le persone che scendono in piazza pacificamente.Oggi a Brescia c’erano migliaia di manifestanti, che avevano il diritto di essere lì perché autorizzati dalla Questura, moltissimi erano giovani e chiedevano attenzione su questioni concrete: il costo della vita, le difficoltà economiche delle famiglie, la possibilità di costruirsi un futuro. Temi sui quali la politica è chiamata a confrontarsi e a dare risposte. E invece il rischio è che di questa giornata rimangano soltanto le immagini delle tensioni, mentre tutto il resto passa in secondo piano.Brescia ha una lunga tradizione di partecipazione civile e di mobilitazioni, anche aspre. Non possiamo permettere che questa libertà venga compromessa da chi approfitta di una manifestazione per compiere atti di violenza. Allo stesso tempo non possiamo accettare che episodi come quello di oggi diventino la misura con cui giudicare ogni forma di protesta.Laura Castelletti, sindaca di Brescia … Vedi altroVedi meno

Onorati di ospitare questi eventi!

Biblioteche di BresciaRete Bibliotecaria Bresciana e CremoneseTalia Elisa BenasiConsiglio di Quartiere San Polo ParcoConsiglio di Quartiere San Polo – Case … Vedi altroVedi meno

Onorati di ospitare Image attachmentImage attachment

Quando si organizzano gli eventi bene, la presenza c’è! Grazie a Associazione Culturale Celacanto … Vedi altroVedi meno

Quando si organizzanImage attachmentImage attachment+1Image attachment
Load more

“Per crescere un bimbo ci vuole un villaggio”. 
(Proverbio africano)

Vale anche l’inverso: “Per crescere un villaggio ci vuole un bimbo”.  Se al  posto di  “bimbo”  mettiamo “ogni persona vulnerabile” si coglie il senso della comunità.